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	<title>SEO &#8211; Osservatorio Digitale PMI</title>
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		<title>Digital PR e guest posting nella SEO</title>
		<link>https://osservatoriodigitalepmi.it/digital-pr/</link>
				<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 10:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Digital PR]]></category>
		<category><![CDATA[SEM e SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La visibilità online non è tanto diversa da quella di tutti i giorni. Nessuno si accorgerà di un buon sito, se questo non è visibile al target di riferimento. Una delle attività più importanti in termini di visibilità, ma che spesso viene sottovalutata, sono le Digital PR. In questo articolo vedremo come integrare tali attività all’interno [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La visibilità online non è tanto diversa da quella di tutti i giorni. Nessuno si accorgerà di un buon sito, se questo non è <strong>visibile</strong> al target di riferimento. U</span>na delle attività più importanti in termini di visibilità, ma che spesso viene sottovalutata, sono le <strong>Digital PR</strong>. In questo articolo vedremo come integrare tali attività all’interno di una strategia <strong>SEO</strong>.</p>
<p><b>Cosa sono le Digital P.R.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di partire con il focus del nostro articolo, facciamo luce sul significato di Digital PR, spesso frainteso.<br />
</span>Le Digital PR sono tutte quelle attività necessarie per instaurare relazioni digitali che permettano a un brand o un’azienda di aumentare la propria popolarità online.<br />
Sotto questo termine, quindi, troviamo diverse attività, utili per:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Aumentare l’<strong>awareness</strong> di un brand</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Migliorare la <strong>brand reputation</strong></span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Generare Wom (<strong>Word of Mouth</strong>), ovvero il passaparola</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Generare nuovi <strong>contatti</strong></span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Intercettare <strong>influencer</strong> di settore</span></li>
</ul>
<p><b>Perché le Digital PR sono importanti per la SEO</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sappiamo che uno dei parametri più importanti per un sito, in ottica SEO, sono i backlink (o link in ingresso), che determinano l’autorevolezza di un sito web agli occhi del motore di ricerca.<br />
</span>Una delle azioni più profittevoli per ottenere link in ingresso di buona qualità che, quindi, soddisfino sia l’utente sia il motore di ricerca, è il <strong>Guest Posting</strong>, ovvero la pubblicazione di articoli (che linkano al mio sito) su altri blog, siti o portali a tema.<br />
In che modo, però, è possibile dare inizio a un’attività di Guest Posting?<br />
Ecco che entrano in gioco le Digital PR.</p>
<p><b><span id="more-1417"></span>Come individuare blog o portali di riferimento</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esistono diversi metodi e tool per selezionare blog, siti o portali a tema. Eccone alcuni:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Ricerca Manuale: molto semplicemente, potrai cercare direttamente su Google i siti a tema con il tuo settore che permettono la pubblicazione di guest post. Per agevolare la ricerca, potrai utilizzare l’operatore “allintitle”. Se, ad esempio, ti interessa il settore food, non dovrai far altro che digitare nella barra di ricerca di Google </span>allintitle: food guest post</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Community Online: un’altra strategia per reperire contatti a tema, può essere quella di utilizzare le community su Facebook. Esistono, infatti, moltissimi gruppi di blogger o esperti di settore, perchè non provare con una semplice richiesta?</span></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Tool: potrai anche utilizzare alcuni tools utili per le attività di linkbuilding. Tra questi ti consiglio Link Prospector e Scrapebox.</span></li>
</ul>
<p><a href="http://osservatoriodigitalepmi.it/wp-content/uploads/2016/02/digital-pr_002.jpg"><img class=" size-full wp-image-1419 aligncenter" src="http://osservatoriodigitalepmi.it/wp-content/uploads/2016/02/digital-pr_002.jpg" alt="fumetti baloons" width="358" height="238" srcset="https://osservatoriodigitalepmi.it/wp-content/uploads/2016/02/digital-pr_002.jpg 358w, https://osservatoriodigitalepmi.it/wp-content/uploads/2016/02/digital-pr_002-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /></a></p>
<p><b>Come scegliere i migliori siti per il Guest Posting</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricorda che il tuo obiettivo è quello di ottenere link in ingresso di qualità, quindi dovrai prestare molta attenzione alla selezione dei blog o siti su cui pubblicare i tuoi guest post.<br />
</span>Alcuni dei parametri da tenere in considerazione possono essere:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Domain Authority: per verificare l’autorità del dominio e, quindi, la qualità del link. Per valutarla puoi utilizzare la opensiteexplorer di Moz</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Presenza Social: anche questo può essere un fattore molto importante, anche per garantirsi un bacino di lettori in target.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Tipologia di link permessa: la miglior tipologia di link è ovviamente quella interna al testo con “Anchor Text” ottimizzato per la keyword della pagina di destinazione. Purtroppo, non sempre è permesso.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Profilo backlink: un breve profilo dei backlink del sito ti aiuterà a capire la link popularity del sito. Potrai verificarlo sempre con la opensiteexplorer o con MajesticSEO.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco uno dei modi per integrare le </span><b>Digital PR</b><span style="font-weight: 400;"> in una strategia SEO. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E tu, ne conosci altri?</span></p>
<p>Deborah Ascolese</p>
<p><a href="http://www.kiquix.com" target="_blank">sito web</a> <a href="https://www.linkedin.com/in/deborahascolese" target="_blank">Linkedin</a> <a href="https://www.facebook.com/deborah.ascolese" target="_blank">Facebook</a> <a href="https://twitter.com/DeborahAscolese" target="_blank">Twitter</a> <a href="https://plus.google.com/+DeborahAscolese/about/" target="_blank">Google+</a></p>
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		<title>SEO &#8211; parte 2</title>
		<link>https://osservatoriodigitalepmi.it/seo-parte-2/</link>
				<pubDate>Sun, 27 Dec 2015 10:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[SEM e SEO]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Nel precedente articolo abbiamo visto come svolgere una delle più importanti attività della SEO: la ricerca delle parole chiave. Oggi vediamo invece come utilizzare le nostre keywords per ottimizzare una pagina web in ottica SEO. Per fare ciò prenderemo in considerazione i principali fattori on-page. Vediamo insieme quali sono. La SEO per Ottimizzare una Pagina Web: i fattori [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Nel precedente articolo abbiamo visto come svolgere una delle più importanti attività della SEO: la <strong>ricerca delle parole chiave. </strong>Oggi vediamo invece come utilizzare le nostre <strong>keywords</strong> per <strong>ottimizzare </strong>una pagina web in ottica SEO.<br />
Per fare ciò prenderemo in considerazione i principali fattori <strong>on-page</strong>. Vediamo insieme quali sono.</p>
<h2>La SEO per Ottimizzare una Pagina Web: i fattori on-page</h2>
<p>I primi elementi da tenere in considerazione per ottimizzare una pagina web sono <strong>i tag </strong>presenti nell’intestazione della pagina stessa, ovvero nell’<strong>&lt;head&gt;</strong> per usare un linguaggio tecnico. In particolare, la keyword scelta per ottimizzare la pagina dovrà comparire:</p>
<ul>
<li>Nel <strong>tag title</strong>: è l’elemento che definisce il titolo di una pagina. In questo caso è sempre meglio inserire la keyword come primo elemento accostato al nome del brand o del sito, e compreso in una lunghezza tra i 40 e i 55 caratteri<strong>.</strong></li>
<li>Nel <strong>meta-tag description</strong>: descrive il contenuto della pagina in questione. E’ buona norma scrivere una description tra i 140 e i 156 caratteri e che, oltre a contenere la keyword, sia anche comunicativa.</li>
</ul>
<p>Passiamo ora agli elementi on-page, contenuti nel <strong>&lt;body&gt;</strong>, ovvero il <strong>corpo</strong> di una pagina web.</p>
<p><span id="more-1301"></span>Questi sono:</p>
<ul>
<li>I tag di<strong> intestazione </strong>(H1, H2, H3 ecc..): definiscono i titolo di un articolo o di un suo paragrafo. Si consiglia di rispettare sempre l’ordine di importanza degli elementi e di utilizzare la keyword nell’H1 e in almeno uno degli altri sotto-elementi.</li>
<li>I tag di<strong> enfasi</strong>: come il grassetto (&lt;strong&gt;) o il corsivo (&lt;em&gt;). E’ importante evidenziare non solo le keywords principali o correlate, ma anche concetti chiave che aiuterebbero la lettura veloce del testo.</li>
<li>Gli<strong> alt-tag </strong>dell’immagine: sono gli attributi che descrivono le immagini, di particolare rilevanza per il motore di ricerca. Si consiglia di scegliere sempre immagini ad alta risoluzione e contrassegnate per essere riutilizzate.</li>
<li>Gli<strong> anchor text </strong>dei link: si tratta della porzione di testo presente all’interno di un collegamento ipertestuale. In questo caso bisogna fare attenzione a inserire una keyword che sia in linea con l’argomento della pagina di destinazione.</li>
<li>L’<strong>URL</strong>: ottimizzare l’url di una pagina, inserendo la keyword è un ottimo modo anche per strutturare con ordine l’architettura del sito, differenziando tra categorie e sotto-categorie.</li>
</ul>
<p>Questi sono i principali fattori on-page da tenere in considerazione quando si vuole <strong>ottimizzare una pagina web</strong>.<br />
A questi elementi di base si potrà, poi, aggiungere l’inserimento di<strong> dati strutturat</strong>i (markup che forniscono al motore di ricerca indicazioni sulla struttura semantica) e una buona attività di <strong>SEO copywriting</strong>.</p>
<p>Siete pronti per cominciare ad addentrarvi nel mondo SEO?<br />
Per approfondire l&#8217;argomento vi consigliamo una <a href="http://www.darioflaccovio.it/abstracts/9788857904085/manuale-di-seo-gardening_9788857904085.pdf" target="_blank">lettura molto utile</a>, sia che siate principianti o più esperti del settore. Perfetta da leggere durante le vacanze natalizie.</p>
<p>Deborah Ascolese</p>
<p><a href="http://www.kiquix.com" target="_blank">sito web</a> <a href="https://www.linkedin.com/in/deborahascolese" target="_blank">Linkedin</a> <a href="https://www.facebook.com/deborah.ascolese" target="_blank">Facebook</a> <a href="https://twitter.com/DeborahAscolese" target="_blank">Twitter</a> <a href="https://plus.google.com/+DeborahAscolese/about/" target="_blank">Google+</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>SEO &#8211; parte 1</title>
		<link>https://osservatoriodigitalepmi.it/seo-parte-1/</link>
				<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 16:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[SEM e SEO]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Sappiamo che SEO è l’acronimo di Search Engine Optimisation e che serve per raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca. Ma è proprio così? Questa rischia di essere una definizione piuttosto riduttiva. La SEO è un universo composto da ricerca, analisi, ragionamento, conditi da una buona dose di intuito. Gli approcci a questa disciplina, così come [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo che SEO è l’acronimo di <strong>Search Engine </strong><b>Optimisation</b> e che serve per raggiungere le prime posizioni sui<strong> motori di ricerca</strong>. Ma è proprio così?<br />
Questa rischia di essere una definizione piuttosto riduttiva. La <strong>SEO</strong> è un universo composto da ricerca, analisi, ragionamento, conditi da una buona dose di intuito.</p>
<p>Gli approcci a questa disciplina, così come le strategie applicabili, sono molti e variano a seconda della formazione e della competenza del professionista o dell&#8217;agenzia web che li mette in atto. Ci sono però alcuni<strong> elementi di base</strong> che dovrebbero essere considerati di default per un’attività di ottimizzazione ben fatta.</p>
<p>Quali sono questi strumenti? Oggi ci concentreremo su uno dei più importanti, ovvero la ricerca delle <strong>keyword</strong>. Per effettuare al meglio questo passaggio consigliamo di affidarsi a <strong>Google Adwords</strong>, braccio destro di ogni SEO che si rispetti. Usando Google AdWords potrete trovare in pochi secondi le <strong>parole chiave</strong> più cercate, cogliere i trend e seguire l’andamento delle ricerche su Google.</p>
<h2>Come usare lo strumento per le parole chiave di Adwords</h2>
<p>L’<strong>analisi delle parole chiave</strong> è il punto di partenza per ogni <strong>campagna SEO</strong>. È solo tramite la ricerca delle keywords, infatti, che possiamo capire quali siano quelle ricercate dal nostro target ideale, cioè gli utenti che vogliamo intercettare e portare al sito web della nostra PMI.</p>
<p>Chiediamoci: se un utente volesse trovarci, cosa dovrebbe cercare? Quali sono le parole chiave che meglio si riferiscono alla nostra attività?</p>
<p>Per rispondere a questa domanda consiglio di affidarsi al <strong>Keyword Planner Tool</strong>, presente sulla piattaforma di <strong>Google Adwords</strong>. Si tratta di uno strumento <strong>semplice </strong>da utilizzare e incredibilmente <strong>efficace</strong>. Non tralasciamo di dire che si tratta anche di uno strumento <strong>gratuito</strong>, il che non fa mai male.</p>
<p>Per utilizzarlo, sarà sufficiente rispettare i seguenti passaggi:</p>
<ul>
<li>Inserire una lista di possibili <strong>keywords</strong> nella barra del <strong>Keyword Planner Tool</strong>;</li>
<li>selezionare <em>idee per le parole chiave</em> e verificate il volume di ricerca mensile per ognuna;</li>
<li>prendete nota delle parole chiave con un <strong>volume di ricerca</strong> più elevato, considerando anche quelle suggerite dal Keyword Planner Tool.</li>
<li>Scegliete le parole-chiave più <strong>rappresentative e specifiche</strong> in riferimento al vostro business, tenendo anche conto della cosiddetta<strong> long tail</strong>, o coda lunga, che prevede l’individuazione e l’utilizzo di parole chiave formate da più termini connessi tra loro;</li>
</ul>
<p>Il passo successivo prevede che ogni parola-chiave venga assegnata a una specifica pagina del sito, così da <strong>ottimizzarne </strong>i contenuti e il codice html. Come? Non dovrai fare altro che attendere il prossimo articolo, nel quale spiegherò come <strong>ottimizzare una pagina </strong>in ottica SEO.</p>
<p>Deborah Ascolese</p>
<p><a href="http://www.kiquix.com" target="_blank">sito web</a> <a href="https://www.linkedin.com/in/deborahascolese" target="_blank">Linkedin</a> <a href="https://www.facebook.com/deborah.ascolese" target="_blank">Facebook</a> <a href="https://twitter.com/DeborahAscolese" target="_blank">Twitter</a> <a href="https://plus.google.com/+DeborahAscolese/about/" target="_blank">Google+</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://osservatoriodigitalepmi.it/seo-parte-1/">SEO &#8211; parte 1</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://osservatoriodigitalepmi.it">Osservatorio Digitale PMI</a>.</p>
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		<title>Il digital, strumenti e tecnologie: SEO, Search Engine Optimization</title>
		<link>https://osservatoriodigitalepmi.it/il-digital-strumenti-e-tecnologie-seo-search-engine-optimization/</link>
				<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 21:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[SEM e SEO]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La Search Engine Optimization (SEO), cioè l’arte del posizionamento nei motori di ricerca, fornisce un valido aiuto nella promozione dei propri siti e delle proprie pagine. Si basa sull’analisi e sullo studio del sito al fine di migliorarne il posizionamento “naturale” nei motori di ricerca; questo permette agli utenti che digitano su Google, Bing, Yahoo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://osservatoriodigitalepmi.it/il-digital-strumenti-e-tecnologie-seo-search-engine-optimization/">Il digital, strumenti e tecnologie: SEO, Search Engine Optimization</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://osservatoriodigitalepmi.it">Osservatorio Digitale PMI</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Search Engine Optimization (SEO),</strong> cioè l’arte del posizionamento nei motori di ricerca, fornisce un valido aiuto nella promozione dei propri siti e delle proprie pagine. Si basa sull’analisi e sullo studio del sito al fine di migliorarne il posizionamento “naturale” nei motori di ricerca; questo permette agli utenti che digitano su <strong>Google, Bing, Yahoo</strong> e altri motori di ricerca di trovare più velocemente e con maggiore facilità alcuni risultati facendo comparire, ad esempio, il link del nostro sito nella prima pagina dei risultati proposti da Google (spesso già le seconde pagine sono poco consultate).</p>
<p>Quando parliamo di SEO dobbiamo premettere che <strong>nessuno ha la verità in mano</strong> e che, per esempio, Google provvede più volte all’anno ad aggiornare gli algoritmi di ricerca cambiando parametri o dando loro pesi differenti. Molto è cambiato nelle logiche di indicizzazione da parte di Google negli ultimi anni e non sempre sono stati aggiornati siti e le relative parametrizzazioni. Risultato? Il nostro sito è difficilmente “trovabile”.</p>
<p><span id="more-787"></span></p>
<p>È comunque vero che ci sono una serie di indicazioni comportamentali che permettono di raggiungere discreti risultati. Google stessa fornisce delle indicazioni di massima (vedi ad esempio la <strong><a href="http://www.google.com/webmasters/docs/search-engine-optimization-starter-guide.pdf">Search Engine Optimization Starter Guide</a></strong> &#8211; guida per principianti sull&#8217;ottimizzazione dei motori di ricerca) per garantire buoni risultati in termini di SEO.</p>
<p>In generale, quando parliamo di SEO, dobbiamo comunque distinguere una serie di ambiti.</p>
<p>Innanzi tutto la<strong> piattaforma</strong> che utilizziamo per costruire il nostro sito (per esempio un CMS) deve esser realizzata per garantire una “buona lettura” da parte dei web crawler (detti anche  spider o robot), cioè quei software che analizzano i contenuti del sito in maniera automatica per conto del motore di ricerca. I risultati raccolti dai crawler vengono poi elaborati grazie agli algoritmi di indicizzazione dei motori di ricerca. Le principali piattaforme hanno sviluppato gran parte di quelle accortezze tecniche relative, per esempio, alla qualità del codice HTML utilizzato, alla gestione dei file robots.txt e sitemap.xml (file utili a indicare ai crawler quali contenuti indicizzare e quali escludere) e a tutte quelle buone norme che permetto al sito di essere ben indicizzato dai motori di ricerca.</p>
<p>Per molte piattaforme sono poi stati sviluppati <strong>plugin SEO </strong>ad hoc, cioè software che aiutano ulteriormente l’utente a proporre contenuti ottimizzati suggerendo, per esempio, di diversificare i titoli delle varie pagine rendendoli coerenti con il contenuto della pagina stessa, con le parole chiave, con la meta description, etc. Si tende parlare, in questo caso, di scrittura di <strong>contenuti “SEO oriented”.</strong></p>
<p>Pratiche invece da evitare, per non essere penalizzati, sono la realizzazione di pagine con elenchi di parole chiave, o effettuare il &#8220;cloaking&#8221; delle pagine (pagine che mostrano ai motori di ricerca un contenuto differente da quello che il sito propone agli utenti) o creare pagine apposite per “ingannare il crawler&#8221;.</p>
<p>Oltre a piattaforma, plugin ad hoc e contenuti sviluppati in ottica SEO, c’è un <strong>filone del SEO più esterno </strong>rispetto al nostro sito e cioè quello che fa riferimento a tecniche di link building e di diffusione dei propri contenuti con attività, ad esempio, di content marketing.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi, <strong>per riassumere,</strong> operare un’attività di ottimizzazione del posizionamento naturale del proprio sito spesso non è cosi semplice e alla portata di tutti. Online sono disponibili numerose guide ma riuscire ad applicare le indicazioni proposte richiede buone competenze tecniche. Il suggerimento è quello, innanzi tutto, di realizzare un sito con una piattaforma CMS “moderna” che sia già predisposta a recepire la maggior parte delle indicazioni. Inoltre installare un buon plugin dedicato al SEO e mantenerlo aggiornato. Dopo aver condotto minime attività di setup allora, più alla portata di tutti, c’è la creazione di pagine e contenuti SEO oriented. Infine, se possibile, provare a far richiamare (linkare), soprattutto da siti di una certa “importanza” le nostre pagine, i nostri contenuti. Seguire queste indicazioni di base ed effettuare un’attività di manutenzione tende a garantire discreti risultati in termini di SEO.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://osservatoriodigitalepmi.it/il-digital-strumenti-e-tecnologie-seo-search-engine-optimization/">Il digital, strumenti e tecnologie: SEO, Search Engine Optimization</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://osservatoriodigitalepmi.it">Osservatorio Digitale PMI</a>.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Glossario: termini e concetti di Digital Marketing &#8211; parte 4</title>
		<link>https://osservatoriodigitalepmi.it/glossario-termini-e-concetti-di-digital-marketing-parte-4/</link>
				<pubDate>Wed, 18 Mar 2015 18:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEM e SEO]]></category>
		<category><![CDATA[augmented reality]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[SEM]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Altri termini e concetti estratti dal glossario contenuto nel libro “Il digital per lo sviluppo delle PMI Italiane, Risultati dell’indagine 2014 dell’Osservatorio Digitale PMI” di Roberto Lo Jacono e Valeria Stranges (Osservatorio Digitale PMI, Febbraio 2015). Realtà aumentata (o Augmented Reality): utilizzo dello smartphone per amplificare la percezione della realtà intorno a noi grazie a specifiche applicazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://osservatoriodigitalepmi.it/glossario-termini-e-concetti-di-digital-marketing-parte-4/">Glossario: termini e concetti di Digital Marketing &#8211; parte 4</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://osservatoriodigitalepmi.it">Osservatorio Digitale PMI</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Altri termini e concetti estratti dal <b>glossario </b>contenuto nel libro <a href="http://osservatoriodigitalepmi.it/pubblicazioni/" target="_blank"><b>“I</b><b>l digital per lo sviluppo delle PMI Italiane</b></a><b><a href="http://osservatoriodigitalepmi.it/pubblicazioni/" target="_blank">, Risultati dell’indagine 2014 dell’Osservatorio Digitale PMI”</a> </b>di Roberto Lo Jacono e Valeria Stranges (<a style="color: #000000" title="HOME" href="http://osservatoriodigitalepmi.it/home/" target="_blank">Osservatorio Digitale PMI,</a> Febbraio 2015).</p>
<p><b>Realtà aumentata (o Augmented Reality)</b>: utilizzo dello smartphone per amplificare la percezione della realtà intorno a noi grazie a specifiche applicazioni che permettono di integrare quanto realmente visibile (per esempio informazioni aggiuntive sul palazzo o sulla piazza che stiamo in quel momento inquadrando).</p>
<p><b>Cloud computing</b>: tecnologie che consentono di utilizzare, sotto forma di servizio, un’elevata quantità di dati o di programmi. Tramite queste tecnologie è possibile minimizzare contenuti e programmi residenti sul proprio computer utilizzandoli, appunto, grazie a servizi forniti da player tramite internet.</p>
<p><b>Search Engine Marketing (SEM)</b>: comprende tutte le attività volte a generare traffico qualificato verso un determinato sito web. Lo scopo è portare al sito, tramite i motori di ricerca, il maggior numero di visitatori realmente interessati ai suoi contenuti.</p>
<p><b>Search Engine Optimization (SEO)</b>: l’arte del posizionamento nei motori di ricerca grazie all’analisi e allo studio del sito web; consente agli utenti che cercano sui motori di reperire il sito con maggiore facilità rendendolo ben visibile nelle pagine dei risultati.</p>
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