Benvenuti nel Blog dell’Osservatorio Digitale PMI!

Sul nostro Blog verranno periodicamente pubblicate notizie riguardanti le attività dell’Osservatorio Digitale PMI e approfondimenti sui risultati delle indagini alle quali sono invitate a partecipare Piccole e Medie Imprese italiane.

Seguiteci e lasciate i vostri commenti!

Glossario: termini e concetti di Digital Marketing – parte 2

Continuiamo a conoscere la terminologia legata al mondo digital: altri termini e concetti estratti dal glossario contenuto nel libro “Il digital per lo sviluppo delle PMI Italiane. Risultati dell’indagine 2014 dell’Osservatorio Digitale PMI” di Roberto Lo Jacono e Valeria Stranges (Osservatorio Digitale PMI, Febbraio 2015).

Buzz Marketing: è il passaparola, un processo spontaneo di scambio di informazioni, opinioni ed esperienze su una certa marca, prodotto o servizio che avviene online su blog, community e social network. L’obiettivo è facilitare e aumentare le conversazioni riguardanti l’impresa e i suoi prodotti e servizi, migliorandone in questo modo la notorietà e la reputazione.

Direct E-mail Marketing (o DEM): utilizzo della posta elettronica per comunicare e inviare messaggi, di natura commerciale e non, a un pubblico di utenti solitamente presenti in un database e per i quali si dispone dell’indirizzo e-mail.

Web Analytics: studio e misurazione delle performance delle campagne realizzate e del comportamento e delle azioni degli utenti all’interno di un sito, per esempio numero di visite, pagine visualizzate, provenienza geografica, acquisti effettuati ecc.

Social Advertising (“Social Ads”): si tratta della pubblicità interattiva veicolata sui social network e nelle community, offre la possibilità di mostrare gli annunci solo agli utenti che possono avere un interesse per i prodotti e servizi promossi dall’inserzionista, definendo un target è quindi molto preciso.

Glossario: termini e concetti di Digital Marketing – parte 1

In attesa della prossima pubblicazione del libro “Il digital per lo sviluppo delle PMI Italiane, Risultati dell’indagine 2014 dell’Osservatorio Digitale PMI” di Roberto Lo Jacono e Valeria Stranges (Osservatorio Digitale PMI, Febbraio 2015), iniziamo a familiarizzare con alcuni termini legati al mondo digital, estratti dal glossario contenuto nel libro che raccoglie la terminologia e i concetti espressi nel testo:

  • Digital marketing: utilizzo delle tecnologie e dei canali di distribuzione digitali per promuovere prodotti e servizi interagendo con i consumatori e costruendo relazioni di lungo periodo, attraverso una comunicazione mirata e personalizzata e alla possibilità di misurare i risultati delle attività intraprese. 
  • Digital experience (o Digital customer experience): esperienza digitale personalizzata, semplice e stimolante in grado di coinvolgere e di rispondere alle aspettative del cliente, attribuendo valore aggiunto al proprio prodotto o servizio.
  • Online Advertising (o Paid Search): strumento (per esempio Google AdWords) che consente di apparire tra gli annunci sponsorizzati nelle ricerche effettuate sui motori di ricerca, quando l’utente clicca sull’annuncio, l’investitore pubblicitario paga.
  • Omni-channel: integrazione, convergenza tra i canali fisici, come il negozio tradizionale, e i canali digitali, come l’e-commerce, offrendo al consumatore un’esperienza d’acquisto uniforme attraverso tutti i canali.

Evoluzione Digitale: perché il digital è importante per le PMI?

Promozione e vendita di prodotti o servizi stanno diventando, grazie alle tecnologie digital, sempre più efficaci ed efficienti.

Questa rivoluzione digitale, valida per tutte le tipologie di aziende, diventa strategica per il mondo della Piccola e Media Impresa (PMI), un mondo caratterizzato da realtà talora prudenti nei confronti degli strumenti e delle tecnologie digital.

Costi delle iniziative digital più contenuti rispetto ad altri media e buona diffusione di competenze di base sono fattori che permettono oggi alle PMI di raggiungere altri e nuovi mercati, affacciandosi per esempio al panorama internazionale, o di garantire servizi come il customer care, che fino a ieri avevano bisogno di significativi investimenti in risorse e strutture.

Attivare una piattaforma di e-commerce, fare promotion e garantire una buona reputazione online ai propri prodotti e servizi permette di assicurare volumi di vendita (fatturati) altrimenti difficilmente raggiungibili.
Molte aziende stanno intraprendendo un percorso di Evoluzione Digitale, partendo da un semplice sito vetrina, passando poi alla presenza social, alla digital promotion fino ad arrivare al continuo monitoraggio della propria reputazione online.

Intraprendere oggi un corretto percorso di avvicinamento al mondo digital può assumere un valore strategico per la crescita, o anche solo per la sopravvivenza nel medio-lungo periodo, delle Piccole e Medie Imprese Italiane.

La RICERCA tramite Questionario Autocompilato: vantaggi e svantaggi

Grazie ad internet e agli strumenti disponibili, intuitivi ed economici, sono oggi molto più diffuse le ricerche realizzate tramite Questionario Autocompilato online.

L’opzione della ricerca con Questionario Autocompilato tramite internet è stata scelta per la prima indagine svolta dall’Osservatorio Digitale PMI, in particolare è stata inviata una mail alle aziende del database che si aveva a disposizione per invitarle a partecipare alla compilazione del questionario al quale era possibile accedere attraverso un link “Partecipi all’indagine online” contenuto direttamente nel testo della mail:

 

Mail_Invio_Questionario_OsservatorioDogotalePMI

 

Con l’autocompilazione del questionario la rilevazione delle informazioni è particolarmente rapida ed economica e consente di avere risposte neutre poiché non si ha la presenza dell’intervistatore, tuttavia può accadere che la qualità delle informazioni raccolte non sia ottima a causa della difficoltà dell’intervistato a rispondere alle domande e a causa delle mancate risposte.

Vantaggi della Ricerca tramite Questionario Autocompilato:

  • costi minori rispetto ad esempio all’intervista diretta che comporta costi notevoli per il viaggio e la presenza e formazione dell’intervistatore;
  • risparmio di tempo che deriva dalla possibilità di inviare i questionari contemporaneamente a tutti gli intervistati che potranno riceverlo e compilarlo immediatamente;
  • gli intervistati, nei limiti delle tempistiche previste per lo svolgimento dell’indagine, possono scegliere il momento che più preferiscono per dedicarsi alla compilazione del questionario;
  • maggiore riservatezza per i rispondenti dovuta al fatto che non è fisicamente presente un intervistatore, evitando anche le distorsioni dovute a condizionamenti nelle risposte causati dalla presenza dell’intervistatore.

Svantaggi della Ricerca tramite Questionario Autocompilato:

  • non si ha la possibilità di spiegare domande poco chiare o di intervenire per cercare di ottenere una risposta;
  • rischio di ottenere delle risposte poco accurate: in mancanza della figura dell’intervistatore, utilizzando un Questionario Autocompilato tramite internet, è necessario cercare di comunicare nel modo più chiaro e convincente possibile con gli intervistati utilizzando gli strumenti che si hanno a disposizione, cioè  il questionario e la mail che viene inviata agli intervistati per invitarli a partecipare all’indagine;
  • rischio elevato di non ottenere risposta: per superare la mancanza di flessibilità e di intervento dovuta alla non presenza dell’intervistatore, è necessario sottolineare nel testo della mail il ruolo centrale e il contributo significativo che il rispondente può avere partecipando all’indagine e rispondendo al questionario. Per ridurre le mancate risposte è anche possibile attuare un piano di solleciti, stando attenti a non esagerare per non rischiare di irritare e infastidire il ricevente con un’eccessiva insistenza.

Le ragioni delle mancate risposte possono essere diverse, ci possono essere stati degli errori nell’invio per cui il questionario non è arrivato al destinatario, ad esempio nell’invio online del questionario l’indirizzo e-mail nel database può essere sbagliato; oppure il questionario è arrivato nella cartella spam del destinatario e per questo motivo non è stato aperto e compilato.
Altre motivazioni comprendono l’impossibilità materiale, che può essere dovuta a varie ragioni come la malattia o la non conoscenza della lingua, per i destinatari di compilare il questionario o la dimenticanza.
Infine, si hanno i veri e propri rifiuti, cioè i destinatari decidono consapevolmente e liberamente di non partecipare all’indagine.

 

“Strumenti Digitali per lo sviluppo delle PMI italiane” – Scarica il Report!

Il Report “Strumenti Digitali per lo sviluppo delle PMI italiane” raccoglie le risposte di oltre 300 PMI Italiane che hanno partecipato all’Indagine 2014 dell’Osservatorio Digitale PMI.

Le risposte fornite evidenziano il ruolo centrale degli strumenti digitali come leva di sviluppo, sia a livello italiano sia a livello internazionale, consentendo alle aziende di confrontarsi con il mercato e avere delle linee-guida sui trend e sulle opportunità da cogliere.

I nuovi strumenti digitali nelle aree della comunicazione, del marketing, della vendita e del customer care permettono di abilitare significativi cambiamenti nei tradizionali modelli di business delle aziende. Quello che molte aziende stanno intraprendendo è infatti un vero e proprio percorso di “evoluzione digitale”; passi successivi che permettono loro di scalare, in un modello di maturità nell’adozione delle tecnologie digital, dai gradini più bassi (sito vetrina) a quelli più alti (presenza social, digital promotion/advertising, vendita, online reputation, etc).

L’obiettivo da raggiungere è la sostenibilità stessa della PMI nel medio e lungo termine, una sostenibilità garantita dal poter far affidamento su fatturati, italiani ed esteri, generati o indotti tramite la propria presenza online (e/o tramite dispositivi mobile) e grazie a saving sui costi, conseguenza dell’utilizzo ottimale di tecnologie digital e ICT.

Questa la sfida dei prossimi anni per la Piccola e Media Impresa Italiana.

Scarica gratuitamente una copia del Report al seguente link: http://osservatoriodigitalepmi.it/ricerca/

L’Osservatorio Digitale PMI: evoluzione digitale per le PMI Italiane

Internet ha aperto alle aziende – non sono alle grandi aziende, ma a tutte le aziende, in primis le PMI (Piccole e Medie Imprese) – la possibilità di utilizzare le tecnologie informatiche per comunicare, dialogare e fare business sia con altre aziende, sia direttamente con i consumatori finali, abbattendo le barriere spazio-temporali.

Un’evoluzione dirompente, un’apertura a opportunità enormi, che possono tuttavia essere colte pienamente solo attraverso una precisa volontà e un cambiamento di atteggiamento e approccio: considerando clienti e potenziali clienti come una parte dell’azienda estesa, aperta quindi alle influenze esterne, e in continua evoluzione.

Xprit, digital marketing agency di Milano, ha sentito sempre più forte la necessità di capire meglio come le aziende si pongono rispetto a questo nuovo mondo, che opportunità vedono, quali difficoltà incontrano, di cosa hanno bisogno, e come le si può eventualmente supportare.

Da qui l’idea di lanciare e finanziare un’iniziativa dedicata, l’Osservatorio Digitale PMI, il cui obiettivo è analizzare l’importanza, il grado di adozione, i benefici e le principali barriere all’adozione di tecnologie digital nelle Piccole e Medie Imprese italiane.

L’Osservatorio Digitale PMI intende operare attraverso due filoni: le indagini di mercato sul digitale e la divulgazione (informazione e formazione) sugli strumenti digitali e su un loro efficace utilizzo.

L’Osservatorio ha operato tramite una prima indagine online a fine 2014 alla quale sono state invitate a partecipare Piccole e Medie Imprese Italiane e che ha portato all’elaborazione di un Report contenente i risultati raccolti, e un Libro che approfondisce e commenta l’indagine realizzata e la crescente importanza del mondo digital.